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Come fare telemarketing dopo il nuovo Regolamento EU?

Telemarketing e GDPR

GDPR e RPO (Registro Pubblico delle Opposizioni) suggeriscono nuove strategie per il direct marketing. Cambia infatti il regolamento per il telemarketing.

I principali strumenti del marketing diretto sono telemarketing (contatto telefonico), mail marketing (posta tradizionale), email marketing (posta elettronica).

Telemarketing è l’insieme delle attività di Direct Marketing effettuate attraverso lo strumento telefonico.

Il marketing telefonico può essere di due tipologie: outbound, in cui la telefonata avviene su iniziativa dell’operatore; inbound, dove il contatto telefonico è avviato direttamente dal cliente, solitamente attraverso un numero verde.

Nel presente articolo spiegheremo come, nel contesto economico e normativo attuale, la migliore strategia di marketing sia rappresentata da un mix degli strumenti di direct marketing: email marketing per scaldare il contatto e telemarketing come follow up.

Il presupposto di partenza da cui ogni operazione di marketing prende le mosse è sempre legato al valore del database contatti, il patrimonio più prezioso di ogni azienda; il trattamento dei dati personali è dunque un tema cruciale e la sua gestione di primaria importanza: nutrirlo, aggiornarlo e scaldarlo.

Un ripasso sul GDPR vigente

Abbiamo già avuto modo di approfondire il regolamento sulla privacy, attualmente vigente, e le condizioni grazie a cui le liste B2B di BTOMAIL siano lo strumento strategico privilegiato per poter fare email marketing nel pieno rispetto di ogni normativa sulla privacy vigente in Italia e nell’Unione Europea, con particolare riguardo a quanto attiene alla General Data Protection Regulation (GDPR).

Come utilizzare email e dati rispettando la privacy

Il regolamento europeo precisa con chiarezza che il protocollo di tutela GDPR si applica ai dati personali delle sole persone fisiche, escludendo le persone giuridiche, gli enti e le associazioni. L’email marketing B2B è dunque inequivocabilmente dispensato dal regolamento GDPR pur godendo comunque della tutela del Codice Civile.

Che differenza c’è nel trattamento di dati tra persone fisiche e giuridiche?

Telemarketing e nuovo Registro Pubblico delle Opposizioni

Il 22.01.2022 il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma del nuovo Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO) che dovrebbe porre fine al cosiddetto telemarketing sfrenato.

Tre le novità principali.

Gli utenti potranno effettuare l’iscrizione al registro per bloccare la ricezione di telefonate pubblicitarie su numeri mobili, oltre a quelli su numeri fissi e l’invio di posta cartacea. Quindi da gennaio il blocco può essere richiesto per i numeri telefonici personali fissi, sia presenti in elenchi pubblici che riservati, per i numeri telefonici mobili e per gli indirizzi postali.

L’iscrizione al registro comporterà la cancellazione dei consensi espressi in precedenza.

Infine, gli utenti potranno opporsi anche alle chiamate effettuate con sistemi automatizzati (senza operatore). Per gli operatori le attività di verifica sul RPO sono a pagamento, per gli utenti no.

La riforma dovrà essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale e diventerà efficace entro 120 giorni dalla pubblicazione. In ogni caso sarà sicuramente valida da fine luglio 2022. Saranno adottate le sanzioni pecuniarie del GDPR (cioè fino a 20 milioni di euro o al 4% di fatturato), fino alla sospensione o, nelle ipotesi più gravi, la revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività.

La riforma del RPO apre nuovi scenari di criticità per la gestione delle attività di marketing telefonico e postale.

Il nuovo regolamento limita il telemarketing: come risolvere?

Siamo a un bivio. Meglio fare email marketing o telemarketing come azione di direct marketing a freddo?

Dall’argomentazione delle novità introdotte dal RPO, potresti già intuire la risposta. Da luglio in poi il telemarketing subirà restrizioni importanti. Quindi prepariamoci e preveniamo inutili multe.

Una buona strategia di marketing deve essere organizzata partendo da una campagna di email marketing e a cui integrare successivamente il telemarketing, come follow up. Questo vale a prescindere dalle nuove restrizioni normative.
Attivare la giusta sequenza delle attività di approccio al lead non è cosa che può essere lasciata al caso, perché può essere la variabile che fa concludere o naufragare una trattativa.

Le email risultano preferibili anche perché sono percepite come meno invadenti. Inoltre, lasciano il tempo per elaborare e valutare la risposta, non obbligano a convenevoli e vanno dritte al punto. E ancora: lasciano traccia e possono essere recuperate, sono schedulabili e automatizzabili. Insomma, se usato bene l’email marketing è uno strumento molto più semplice, efficace ed efficiente.

Email marketing a freddo e telemarketing come follow up

Un buon marketing mix è il metodo vincente. Individuare cadenza e tempistiche con cui procedere è parte fondamentale della strategia commerciale B2B ed è quello che genera un ritorno molto alto.

Per massimizzare l’efficacia della strategia di direct marketing, il primo step consigliabile è dunque quello di pianificare una campagna di email marketing per scaldare i contatti.

Riscaldamento IP, perché è importante nell’email marketing

La call to action, magari attraverso una landing page opportunamente studiata, potrà aiutarci a fare lead generation. Potremo aggiornare, ampliare e arricchire il nostro database di indirizzi e contemporaneamente giungere alle prime conversioni.

Grazie al processo di lead nurturing attivato con la nostra strategia di Direct Email Marketing (DEM), potremo successivamente rinforzare il nostro approccio al cliente con il telemarketing. Nella telefonata specifichiamo (anche lasciando un messaggio in segreteria) che si tratta di una chiamata di follow up: è importante che le due azioni siano legate tra loro.

Lavorando con attenzione e costanza, potremo in questo modo mantenere sempre aggiornato e vivo il nostro database, agire in regola con le norme GDPR e accrescere progressivamente il ritorno del nostro investimento (il ROI). Il problema del nuovo regolamento sul telemarketing è dunque risolto.

Buon lavoro dal team BTOMAIL!

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Simone Lanza
Fondatore di BTOMAIL e BTOLEAD