Il ROI di una campagna DEM. Quali metriche considerare?

Cosa si intende con l’espressione ROI di una campagna DEM?

Anche in una Campagna DEM, il ROI è per definizione il guadagno ottenuto a fronte di quello che avete investito. Attualmente si stima che il ROI medio di una campagna DEM, negli Stati Uniti, sia di oltre 42$ per ogni dollaro investito (Fonte: Direct Marketing Association Power of direct report 2010).

Quali metriche tuttavia considerare per valutare la vostra campagna DEM? Le statistiche principali che vi vengono fornite sono:

Delivery rate (tasso di consegna): rapporto tra le mail inviate e le mail arrivate, questo valore dipende principalmente dalla qualità della lista. Generalmente il valore è di circa il 95%.

Open rate (tasso di apertura): rapporto tra le mail arrivate e le mail aperte; il valore di questa metrica varia a seconda del settore di vostra competenza e può variare dal 20% al 50%. Questo indice è strettamente legato all’oggetto della mail e al mittente. Siete stati abili nell’inserire un oggetto pertinente con i contenuti e che incuriosisca l’utente? Avete inserito un mittente che possa essere percepito come friendly dal potenziale cliente?

Tips & Tricks - Mail Marketing btomailPerché queste metriche sono importanti? Perché metteranno in luce le vostre campagne di successo, e affinando le best practices che avete seguito sarete in grado nel tempo di controllare il corretto flusso di investimenti, massimizzando così i guadagni.

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Quando è utile iniziare una campagna DEM

Come può aiutarvi una campagna DEM?

Se siete il titolare o il direttore marketing di una piccola o media azienda vi troverete spesso a cercare il migliore strumento di marketing disponibile sul mercato, che permetta di sviluppare una strategia di marketing efficace e poco onerosa.

Il mail marketing è lo strumento che meglio risponde a questa esigenza e la realizzazione di una campagna DEM, acronimo di Direct EMail Marketing, è la soluzione più opportuna.

Infatti negli ultimi anni l’evolversi degli investimenti nelle strategie di web marketing ha determinato un conseguente sviluppo del mail marketing e un miglioramento nella gestione delle campagne DEM. Strumenti avanzati di profilazione del cliente e targetizzazione del messaggio evitano di spedire un numero enorme di mail a più gente possibile, con un contenuto generico e statico, ma si intende prestare la massima attenzione alle persone a cui si spedisce il messaggio, cercando di interagire il più possibile con loro.

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Non lasciate che la campagna DEM finisca nello spam

Il filtro antispam è un grosso nemico, bisogna sapere aggirarlo.

Bisogna sempre tenere a mente di non incorrere in quegli errori che possono far finire la mail direttamente nel contenitore delle spam. Quali sono questi errori?

Prima di tutto non inviate una campagna DEM il cui mittente risulti sconosciuto e fate attenzione a non inserire il nome del destinatario nell’oggetto.

Controllate poi questi bad practices che spesso si fanno pensando di ottenere un risultato migliore ma che in realtà allontanano dall’obiettivo prefissato:

  • inserire molte volte i punti esclamativi
  • usare spesso parole che possono risultare ingannevoli come “soldi facili”, “gratis” e dichiarazioni come “hai vinto un milione di euro”
  • scrivere il testo in stampato maiuscolo e magari anche distanziato
  • usare colori per il testo troppo evidenti come il verde acceso o il rosso,
  • utilizzare font di testo troppo piccoli, che non facilitano la lettura
  • utilizzare font senza contrasto rispetto allo sfondo, che potrebbero far pensare ai client di posta che tentate di nascondere dei contenuti

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Con quale frequenza inviare una campagna DEM?

Una campagna DEM ha bisogno di continuità

Dopo il lancio di una campagna DEM grazie alle metriche fornite e ai report si possono evidenziare quanti sono stati gli utenti che hanno dimostrato interesse per il vostro prodotto o del vostro servizio. È importante per un’azienda, arrivati a questo punto, perseguire tre obiettivi:

  • mantenere vivo il contatto con gli utenti
  • stimolare la curiosità dell’utente che non ha manifestato disinteresse per informare di altre o nuove promozioni
  • essere presenti nella timeline per essere sempre disponibili per un eventuale acquisto

Per soddisfare questi propositi è necessario programmare una ulteriore campagna DEM verso i nuovi clienti, ma con quale frequenza?

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Alcuni errori da evitare per non rovinare la campagna DEM

Campagna DEM…consigli pratici sulla realizzazione

Partiamo senza indugio dalle basi: prima di tutto, fissare gli obiettivi che intendete raggiungere; realizzare una campagna DEM senza aver chiaro cosa volete ottenere rischia di essere uno spreco di energie (delle volte anche di denaro).

Una volta definito l’obiettivo e il conseguente messaggio “attivatore”, siete pronti per l’invio della mail. Un gravissimo errore è quello di inviare una mail il cui oggetto e mittente risultano totalmente irrilevanti, ovvero l’oggetto appare insignificante o poco  interessante per l’utente ed il mittente si rivela anonimo o alquanto sospetto. Se suscitate diffidenza la vostra mail finirà direttamente nel cestino.

In un caso del genere, si dovrebbe anche evitare di inviare allegati: se ricevuti da un mittente sconosciuto o sospetto, possono essere interpretati come virus (a causa dello spamming indiscriminato e sempre più diffuso). Gli allegati inoltre possono “pesare” tanto, rallentando il tempo di apertura della posta elettronica e rallentando l’esperienza dell’utente (è il destinatario a pagare la connessione, probabilmente non desidera dover scaricare una mail da un mittente sconosciuto).

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