Visualizzazione mobile . BtoMail

La campagna DEM viaggia con l’internet mobile. E arriva prima.

Circa 26 milioni di italiani possiedono uno smartphone e potrebbero ricevere la vostra campagna DEM.

Secondo il rapporto Nielsen, “The Mobile Consumer – A global snapshot”, il 62% degli italiani tra i 16 e i 64 anni possiede uno smartphone.

Cosa significa questo? Perché è importante per voi e la vostra campagna DEM?

Lo smartphone è sempre più simile ad un piccolo computer portatile, e sembra quasi che solo nel tempo libero permetta anche di ricevere ed effettuare telefonate e messaggi. Molti operatori mobili cercano infatti di allegare alla scelta di un piano tariffario anche un piano di traffico dati, quindi una connessione a internet, per permettere a chi lo utilizza di sfruttare al massimo le capacità di questo telefono.

Così come al computer, lo smartphone ci permette di aprire programmi, ascoltare musica, navigare su internet e leggere le email; questo significa anche che lo smartphone potrebbe essere l’unico strumento sul quale l’utente che avete identificato in target andrà a visualizzare e leggere la vostra email.. vale la pena non deluderlo con una pessima visualizzazione della mail, perché potrebbe chiuderla senza dimostrare interesse, cancellarla, e non tornare a rileggerla in un secondo momento sul pc.

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Le metriche del ROI . BtoMail

Il ROI di una campagna DEM. Quali metriche considerare?

Cosa si intende con l’espressione ROI di una campagna DEM?

Anche in una Campagna DEM, il ROI è per definizione il guadagno ottenuto a fronte di quello che avete investito. Attualmente si stima che il ROI medio di una campagna DEM, negli Stati Uniti, sia di oltre 42$ per ogni dollaro investito (Fonte: Direct Marketing Association Power of direct report 2010).

Quali metriche tuttavia considerare per valutare la vostra campagna DEM? Le statistiche principali che vi vengono fornite sono:

Delivery rate (tasso di consegna): rapporto tra le mail inviate e le mail arrivate, questo valore dipende principalmente dalla qualità della lista. Generalmente il valore è di circa il 95%.

Open rate (tasso di apertura): rapporto tra le mail arrivate e le mail aperte; il valore di questa metrica varia a seconda del settore di vostra competenza e può variare dal 20% al 50%. Questo indice è strettamente legato all’oggetto della mail e al mittente. Siete stati abili nell’inserire un oggetto pertinente con i contenuti e che incuriosisca l’utente? Avete inserito un mittente che possa essere percepito come friendly dal potenziale cliente?

Tips & Tricks - Mail Marketing btomailPerché queste metriche sono importanti? Perché metteranno in luce le vostre campagne di successo, e affinando le best practices che avete seguito sarete in grado nel tempo di controllare il corretto flusso di investimenti, massimizzando così i guadagni.

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A cosa serve il DEM? . BtoMail

Quando è utile iniziare una campagna DEM

Come può aiutarvi una campagna DEM?

Se siete il titolare o il direttore marketing di una piccola o media azienda vi troverete spesso a cercare il migliore strumento di marketing disponibile sul mercato, che permetta di sviluppare una strategia di marketing efficace e poco onerosa.

Il mail marketing è lo strumento che meglio risponde a questa esigenza e la realizzazione di una campagna DEM, acronimo di Direct EMail Marketing, è la soluzione più opportuna.

Infatti negli ultimi anni l’evolversi degli investimenti nelle strategie di web marketing ha determinato un conseguente sviluppo del mail marketing e un miglioramento nella gestione delle campagne DEM. Strumenti avanzati di profilazione del cliente e targetizzazione del messaggio evitano di spedire un numero enorme di mail a più gente possibile, con un contenuto generico e statico, ma si intende prestare la massima attenzione alle persone a cui si spedisce il messaggio, cercando di interagire il più possibile con loro.

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BtoMail Campagne DEM: Are You Ready?

Campagna DEM, cosa significa?

Avete mai sentito parlare di DEM? Siete una azienda e non sapete cosa sia una campagna DEM?

L’acronimo DEM significa letteralmente Direct Email Marketing e identifica la tecnica di web marketing basata sull’invio di mail pubblicitarie a liste di potenziali clienti.

Se avete intenzione di farvi conoscere da un bacino di clienti più ampio di quello attuale ma non volete buttarvi alla cieca in campagne stampa onerose ed imprecise, il Direct Email Marketing è la tecnica di marketing migliore.

Let the numbers talk: la distribuzione in percentuale delle attività di marketing & advertising è la seguente

BtoMail - Mercato Marketing 2013
Fonte: Focus E-commerce 2013

Rispetto al 2012, nel 2013 sono cresciuti gli investimenti destinati all’e-mail marketing, in media il 17% del totale contro il 12% allocato nel 2012, e ai social media (13% contro 12%).

Ai media off line, ovvero stampa, radio e televisione, viene destinato complessivamente il 7% dell’investimento pubblicitario, il 2% in meno rispetto al 2012. La radio è l’unico canale in controtendenza e registra una crescita dall’1% del 2012 all’attuale 3%.

Cavalcare la potenzialità dello strumento DEM significa oggi puntare sul cavallo giusto.

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Evitare la casella spam . BtoMail

Non lasciate che la campagna DEM finisca nello spam

Il filtro antispam è un grosso nemico, bisogna sapere aggirarlo.

Bisogna sempre tenere a mente di non incorrere in quegli errori che possono far finire la mail direttamente nel contenitore delle spam. Quali sono questi errori?

Prima di tutto non inviate una campagna DEM il cui mittente risulti sconosciuto e fate attenzione a non inserire il nome del destinatario nell’oggetto.

Controllate poi questi bad practices che spesso si fanno pensando di ottenere un risultato migliore ma che in realtà allontanano dall’obiettivo prefissato:

  • inserire molte volte i punti esclamativi
  • usare spesso parole che possono risultare ingannevoli come “soldi facili”, “gratis” e dichiarazioni come “hai vinto un milione di euro”
  • scrivere il testo in stampato maiuscolo e magari anche distanziato
  • usare colori per il testo troppo evidenti come il verde acceso o il rosso,
  • utilizzare font di testo troppo piccoli, che non facilitano la lettura
  • utilizzare font senza contrasto rispetto allo sfondo, che potrebbero far pensare ai client di posta che tentate di nascondere dei contenuti

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