Con che frequenza inviare al database email

Con che frequenza inviare campagne email: meglio gli invii unici o periodici?

Con che frequenza inviare al database email

Gli invii unici, in modalità “one shot”, sono poco efficaci e anzi deleteri in una corretta strategia di email marketing. Un’email di questo tipo, oltre a rischiare di passare inosservata perché inevitabilmente generalista e poco puntuale, rischia di bruciare i contatti preziosi di un buon database indirizzi email, e di sprecare l’opportunità di catturare l’attenzione a causa dei contenuti non coerenti e una presenza troppo estemporanea e non identificabile.

Da quando si fa email marketing?

L’email è uno degli elementi del web più longevi. I primi invii risalgono al 1971.

Ma è nel corso degli anni e nelle sue successive evoluzioni che l’email ha cominciato ad assumere un ruolo cruciale nelle strategie commerciali di aziende e professionisti, fino a diventare un vero e proprio strumento di marketing dalle mille declinazioni.

Fino ai primi anni Duemila l’utilizzo e l’invio della mail era propedeutico a un dialogo formale tra aziende, il più delle volte portato poi avanti in modalità telefonica o personalmente dai responsabili commerciali o dell’area di contatto.

L’invio di newsletter, inteso come aggiornamento informativo periodico, programmato e settoriale, non era ancora utilizzato in modo diffuso se non da alcune aziende di grandi dimensioni.
Per non parlare delle DEM commerciali (vedi nel nostro blog cosa sono le campagne DEM), più uniche che rare allora, e comunque ancora oggi uno dei pochi strumenti web non inflazionati.

Le DEM sono state peraltro inizialmente concepite come operazioni “one shot”: un unico invio massivo con il preciso scopo di presentare la proposta commerciale della propria azienda o professione spiegando al meglio le attività svolte, i servizi offerti e i prodotti promossi.

Il risultato caratteristico di una tale operazione riporta disastrose statistiche al ribasso. Pensate: email di presentazione inviata a 10.000 aziende; riceviamo risposta da una trentina di esse; se ci va bene, effettuiamo 2 o 3 vendite. Fine dei giochi.

È efficace inviare la stessa email più volte?

Cosa fare dunque? Rinviare la stessa presentazione, agli stessi 10.000 contatti per più volte e vedere se qualcuno non ha letto o era distratto o ci ha ripensato?
Può essere una idea. Ma con buona probabilità, creeremo un’ondata di insofferenza da parte della maggior parte dei riceventi.

I non interessati vi penseranno insistenti, e allora chiederanno di essere cancellati o lamenteranno di non esserlo già stati.
Coloro con cui già dialogate penseranno che il vostro database indirizzi email non venga aggiornato, e rimandate indifferentemente le stesse comunicazioni a tutti.

Vi state precludendo un’opportunità di vendita.
E soprattutto, vi state bruciando il vostro database indirizzi email, una delle risorse più preziose per ogni operazione di marketing online e di email marketing.

Il database indirizzi email: elemento chiave della strategia di marketing

Per evitare conseguenze dannose per la vostra attività, proviamo a riflettere su quale debba essere la modalità più efficiente per utilizzare al meglio un valido database indirizzi email (perché valido lo deve essere fin dall’inizio!), e veicolare la vostra offerta servizi e prodotti con un’efficace operazione di email marketing.

Stai cercando indirizzi email validati e aggiornati di specifici settori aziendali? BTOMAIL ha già fatto il lavoro per te.

Per non “bruciare” i contatti, è bene che ogni operazione di email marketing sia studiata, mirata e ben gestita. Dall’inizio alla fine.
Se gestirete al meglio ogni campagna di email marketing, anche il vostro database indirizzi email sarà valorizzato. Ma vediamo come e perché.

Tre operazioni per gestire al meglio il proprio database email

Segmentare il database indirizzi email

Indipendentemente da quanto sia popolato, ogni database indirizzi email contiene contatti differenti e dunque classificabili.
Il database, prima di ogni invio, va analizzato e segmentato in mailing list differenti.
A priori: per settore, per area di attività, per grandezza, per origine dell’indirizzo (come ne siamo entrati in possesso), se generico (info@ – administration@ – sells@) o personalizzato (m.rossi@); per dominio e dunque per nazionalità.
E poi a posteriori, per il tipo di relazione instaurato: mai nessuna risposta, apertura al dialogo, dimostrazione interesse, contatto respinto, o espresso disinteresse.

BTOMAIL ha dedicato una serie di lezioni per insegnare a gestire un’operazione di email marketing e il database indirizzi email di riferimento. Guarda la lezione dedicata alla strutturazione e segmentazione del database indirizzi email.

Evitate sempre di inviare ogni comunicazione a tutto il database indirizzi email: segmentare e focalizzarsi sui target di riferimento. Non stressate la vostra mailing list e potrete attirare l’attenzione e il giusto interesse su lettori di volta in volta interessati all’argomento proposto.
Una buona strategia di email marketing personalizza sempre le singole email a seconda del segmento dei destinatari.

Aggiornare costantemente il database indirizzi email

Ricordatevi di inserire sempre contenuti di interesse.

Quali sono i 5 elementi chiave per una email a freddo? Guarda la nostra lezione.

Il vostro scopo è attirare l’attenzione, convertire e fidelizzare. Se offrite informazioni settoriali non scontate e che diano un valore aggiunto al mailing, attirerete l’interesse del lettore, e conquisterete stima e credibilità.

Per ogni invio prestate dunque massima attenzione alle risposte, vere o automatiche, e alle statistiche di consegna. Ciò vi consentirà di individuare:

  • indirizzi non più esistenti, da cancellare e aggiornare;
  • indirizzi da modificare;
  • indirizzi in spam: guardate il motivo e se possibile risolvetelo;
  • a volte la risposta è corredata di un nuovo indirizzo email di riferimento se non disponibile il destinatario originario. Questo arricchisce il vostro database indirizzi email.

Ogni invio così verrà fatto a un database indirizzi email rinnovato, più ricco, pulito. E la vostra mailing list originaria evolverà gradualmente in una nuova.

Programmare gli invii con coerenza

Un’altra raccomandazione strategica per utilizzare al meglio il vostro prezioso database indirizzi email è quello di programmare gli invii.
Schedulate un calendario che crei una continuità per voi e per il lettore.

Voi sarete agevolati nella generazione di contenuti, secondo una continuità e una coerenza delle tematiche; e agevolati nella gestione della mailing list, che di volta in volta potrete rettificare con i risultati ottenuti.

I vostri lettori finiranno con l’aspettare i vostri invii, non fastidiosi, ma forieri di informazioni coerenti con i loro interessi.

Il database indirizzi email è dunque uno strumento vivo

Nasce come una mailing list di contatti validi e aggiornati, frutto di una lunga ricerca e verifica, e questo lavoro lo fa per voi BTOMAIL.
Ma poi dovete tenerlo vivo, continuare ad aggiornarlo, perchè è un importante investimento per il vostro business: una volta fatto continua ad autoalimentarsi, moltiplicando le vostre opportunità di business. Il vostro strumento privilegiato di marketing.

Database segmentato per regione geografica? Scopri le liste di indirizzi email aziendali sempre aggiornate da BTOMAIL.