Email a freddo LEZIONE 3 – Oggetto della email e informazioni sul mittente

Vogliamo dedicare questo terzo appuntamento ai campi caratteristici di ogni email: destinatario, mittente e oggetto. Non sono solo spazi da riempire, ma strumenti strategici cui dedicare molta attenzione.

È arrivato il momento di utilizzare le mailing list estratte dal nostro database email (Lezione n.1) per personalizzare l’invio; è arrivato il momento di scegliere come presentarci nel campo mittente, e di catturare l’attenzione, con professionalità e trasparenza, nel campo oggetto.

Abbiamo introdotto l’importanza dell’oggetto della email già nella lezione precedente (Lezione n.2).

L’oggetto spesso rappresenta l’elemento spartiacque tra una email aperta e una cestinata.
Non trattarlo mai come un semplice campo da riempire.

Un’operazione di email maketing con un buon oggetto ti indirizzerà sulla strada giusta per ottenere ciò che desideri. 

Ma veniamo alla pratica: quali gli elementi cui dedicare maggiore attenzione per scrivere un valido oggetto di una email?

Poche regole di base per non finire nello spam

Alcune parole o locuzioni, come “gratis”, “soldi”, “guadagnare facilmente” o “lavoro da casa”, sono molto utilizzate nel phishing e individuate dai server di posta o firewall come spam, rischiando di vanificare i tuoi sforzi.
Ricordiamo comunque che situazione e contesto del contenuto possono sempre rappresentare eccezioni a questa buona regola di massima.

I filtri spam evolvono e diventano sempre più sofisticati, continuando a individuare e introdurre essi stessi nuove parole ed espressioni nei loro sistemi di selezione. Ma se la tua email risulta coerente e ben strutturata nel contenuto, puoi comunque concederti di introdurre in sicurezza alcune parole tecnicamente rischiose; il quadro complessivo delle tue impostazioni di deliverability non perderà efficacia e credibilità.
Ma avremo ancora modo di riparlarne.

È importante la lunghezza della email?
la risposta non è ovviamente univoca, non esiste una regola fissa.

  • I testi molto brevi, hanno il grosso vantaggio dell’impatto, di andare dritti al punto e non rubare troppo tempo al lettore;
  • Le email più lunghe risultano spesso più chiare e offrono al lettore un quadro di pertinenza che aggancia l’attenzione; 

Dipende dall’argomento e dal contesto.

L’importante è non essere comunque mai ridondanti o prolissi perchè si rischia di annoiare e perdere l’attenzione del lettore, oltre a correre il rischio di infastidire il cliente trattandolo come persona poco perspicace. Mentre, nella sintesi, è prioritario non creare sottesi o inserire frasi equivoche, la chiarezza del messaggio resta sempre la priorità.

Il nostro consiglio è di non focalizzarti sulla lunghezza, ma sul messaggio che vuoi trasmettere.
Un messaggio che possa portare il tuo potenziale cliente ad aprire l’email, e leggerla tutta. Proseguiamo ora con le regole base per scrivere un ottimo oggetto.

Personalizzare

Personalizzare l’oggetto di una email non è solo il modo più semplice per attirare l’attenzione di un prospect, ma è un vero e proprio metodo, anche programmabile.

La cosa più semplice è menzionare il nome della loro azienda,  blog o progetto.
Ma personalizzare non significa solo associare dei nomi. Nella Lezione n.1, abbiamo insieme analizzato il tuo database email e fatto una suddivisione in gruppi dei tuoi potenziali clienti, creando diverse mailing list, ricordi?

È arrivato il momento di utilizzare le informazioni che hai trovato e categorizzato.
Per esempio, puoi citare qualcosa di più specifico, puoi far riferimento ad un periodo o ad un evento particolare, a un luogo, una tipologia di prodotto o servizio, o all’avvio di un nuovo progetto, o lavoro. Insomma, puoi accennare a qualcosa di caratteristico del tuo destinatario!

Immagina ad esempio di voler inviare la tua mail ad una mailing list collegata al settore del packaging. E, informandoti, apprendi che è uscita una nuova direttiva, nuovi dati ufficiali su produzione, utilizzo o smaltimento. Collegati a queste informazioni e dimostra al lettore che sai a chi ti stai rivolgendo e di cosa stai parlando!

Trova qualcosa di personale da scrivere!
Ecco perché ti diciamo di cercare e conoscere i tuoi potenziali clienti prima di contattarli; il tuo non deve essere un semplice elenco email, ma uno strumento organizzato di marketing.

Professionalità

Sappiamo bene che desideri vivamente che il tuo messaggio venga recapitato e letto, ma non trasmettere in alcun modo la tua urgenza al destinatario.

Non usare mail il tag “urgente se la email non lo è veramente.
Il miglior scenario è che il destinatario la cancelli; il peggiore è che il tuo ipotetico, mancato, cliente si infastidisca perché si sente preso in giro, o sposti il messaggio direttamente nella casella di spam. Non riceverà mai più una tua email.

Resta comunque da evitare qualsiasi vocabolo alluda a quello che in realtà è un tuo desiderio o urgenza e non del cliente. Proprio queste sono le parole che più vengono individuate come spam dai filtri di posta:

  • urgente, subito, velocemente;
  • agisci immediatamente, non perdere tempo, cogli al volo (evitare qualsiasi verbo in forma imperativa);
  • comprare, vendere, affittare; acquistare;
  • soldi, denaro, spendere, sconto, % di sconto, risparmio, euro;
  • offerta imperdibile, offerta speciale, incredibile, eccezionale (tutti gli aggettivi iperbolici in genere);
  • regalo, premio, hai vinto, vincita, sei stato scelto, sei stato selezionato, estratto;
  • tutti i superlativi: ultimissimo, offertissima, scontatissimo.

Infine, non utilizzare il maiuscolo, risulta aggressivo, rumoroso e l’urlatore prepotente viene subito considerato uno spammer.
Stessa cosa dicasi per i punti esclamativi e i simboli allusivi a potenziale fatturato (€; %; +).

Fai in modo che l’oggetto incuriosisca, ma che rimanga pulito.

La tua proposta di vendita

Ricorda sempre che stai scrivendo a qualcuno che non ti conosce, e che probabilmente, come te e come tutti, è molto impegnato.
Devi subito fargli sapere di cosa tratta la tua email. Nessuno ha tempo da perdere per leggere e comprendere una email dall’oggetto ambiguo.

Ti potrebbe stupire, ma uno degli oggetti email più riusciti di BTOMAIL è stato semplicemente: “strumenti per trovare potenziali clienti”. Breve, non personalizzato, ma non fa sprecare tempo a nessuno, esplicitando subito di cosa tratterà il contenuto della email. Ha funzionato, perché abbiamo puntato su aziende ben selezionate, che sapevamo poter essere interessate.

Come abbiamo detto prima, concentrati sul messaggio e su cosa pensi il tuo ipotetico cliente vorrebbe ricevere.

Coerenza

Dichiarare al tuo interlocutore in modo semplice e puntuale quale sarà il contenuto del tuo messaggio, significa al tempo stesso comunicargli cosa non ci sarà

Non utilizzare esche, promesse o offerte, che poi il destinatario non troverà nel contenuto della email.

Si chiama inganno. Scenario migliore: finisci nella cartella spam; scenario peggiore, ti viene fatta causa.

Referenze

Una delle migliori strategie per fare in modo che il tuo contatto apra la email è quello di avere una conoscenza in comune come referenza.
Fare riferimento ad una collaborazione che accomuni la vostra all’attività del destinatario, è un ottimo biglietto da visita per creare familiarità e partecipazione. Andando a verificare tra i link amici del sito, nel portfolio, o nella sezione “abbiamo collaborato con” troverete sicuramente qualche spunto cui fare riferimento.

La fiducia si conquista anche per interposta persona:“se questa azienda con cui mi relaziono ha collaborato con loro, ho un motivo in più per fidarmi anche io”

Umorismo

Il tuo interlocutore deve essere sempre trattato con attenzione, e in modo chiaro e trasparente; se in alcune occasioni, certo di non essere equivocato, ti sembra opportuno poter usare un po’ di humor e giocare con le parole nell’oggetto della tua email, non esitare a farlo. In questo modo la tua email spiccherà tra tutte le altre, serie, noiose e ripetitive ricevute dal tuo interlocutore.

Informazioni sul mittente

Ricorda infine che non è importante solo cosa si sta dicendo o si vuole dire, ma anche chi lo dice.

Esistono due parametri da tenere in considerazione:

  1. Nome del mittente (e avatar)
    Il nome che appare è importante. Come lo usi dipende da cosa pensi potrebbe piacere al tuo potenziale cliente.
    Scegli di scrivere il tuo nome, il nome della tua azienda oppure il tuo nome e quello della tua azienda? Pensaci bene.
  2. Indirizzo email Anche l’indirizzo email ricopre la sua importanza, e non solo per i filtri spam. Per due motivi:
    1. utilizza un indirizzo email professionale, quindi non gmail, hotmail, yahoo. Sono indirizzi troppo generici e rischiano di trasmettere ambiguità. Se non hai un dominio, comprane uno, ti darà certamente una presenza più credibile;
    2. usa un indirizzo affidabile, che generi fiducia e non paia un codice o un generico pseudonimo. Dimentica indirizzi come account0017@admin.com.

Nel prossimo appuntamento vedremo insieme alcune strategie per catturare e soprattutto mantenere l’attenzione del tuo destinatario, convincerlo dei vantaggi che puoi offrire al suo business, e spingerlo a stabilire il contatto.