10 regole marketing DPI

Analisi del mercato DPI, 10 regole per non finire nello spam

10 regole marketing DPI

Sei rivenditore o distributore di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)? BTOMAIL ha condotto un’indagine delle categorie merceologiche propense all’acquisto e compilato una lista di 10 regole preziose per non finire nello spam e mettere a segno il tuo business.

In questo appuntamento vi suggeriremo alcune strategie fondamentali per promuovere i vostri dispositivi DPI e DPC ai numerosi operatori del mercato nazionale che nei prossimi mesi riavvieranno a pieno ritmo le loro attività.

La grande attesa per una prossima riapertura graduale delle attività, la cui sospensione, o importante rallentamento, interessa in modo più o meno diretto la quasi totalità dei settori, segnerà la progressiva ripresa del tessuto economico e sociale. Quali comunque saranno i tempi, sarà indispensabile adeguarsi agli standard attuali di igiene e sicurezza degli ambienti di lavoro e di protezione dei dipendenti.

Oggi, più che mai, produzione e distribuzione dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale), ovvero le attrezzature e strumentazioni che hanno l’obiettivo di ridurre al minimo i danni derivanti dai rischi per la salute e sicurezza sul lavoro, rappresentano la condizione necessaria e la premessa indispensabile per la ripresa di qualsiasi attività.

A seconda del contesto e delle esigenze sono prescritte dotazioni obbligatorie minime: occhiali, visiere e maschere, mascherine igieniche. In base a quanto prescritto dal Testo Unico, sappiamo che il datore di lavoro è soggetto a una serie di obblighi relativo ai DPI, fornitura e formazione per l’utilizzo.

BTOMAIL ha condotto un’indagine perlustrativa del mercato per individuare le aree di attività che per prime si riattiveranno, con un recupero graduale dei ritmi pre emergenza sanitaria. Aree che dovranno armarsi di dispositivi, strumenti e servizi per adeguarsi alle norme e garantire la sicurezza di lavoratori e clienti. Con una disponibilità di spesa e una predisposizione più o meno imposta alla cura e alla sicurezza dei lavoratori e degli ambienti di lavoro.

Vuoi cogliere questa opportunità di business?

Sulla base dei dati e delle informazioni raccolte da BTOMAIL, ecco alcuni dei macro settori che stanno strutturandosi per riavviare le attività o riportarle a regime. Realtà che sono dunque predisposte e pronte per l’acquisto dei DPI:

Vuoi conoscere nel dettaglio le categorie più propense all’acquisto di DPI?

Se stai vendendo Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), queste 10 regole saranno veramente preziose per non finire nello spam e avviare una campagna di email marketing di successo. 

MITTENTE

1 – Il nome del mittente è importante.

Inserisci quello della tua azienda, ed usa un indirizzo email professionale con il tuo dominio aziendale, non gmail, hotmail, yahoo, etc.

OGGETTO

2 – Non scrivere mai in maiuscolo e usa con moderazione i punti esclamativi e i simboli

Il maiuscolo risulta aggressivo, rumoroso e l’urlatore prepotente viene subito considerato uno spammer. Stessa cosa dicasi per i punti esclamativi e i simboli allusivi, come euro e dollari (€; $). Fai in modo che l’oggetto incuriosisca, ma che rimanga pulito.

3 – Evita di utilizzare parole come: Mascherine, Saturimetro, Termometro, etc.

L’emergenza sanitaria ha creato una saturazione di abuso di queste parole. Utilizzate come catalizzatori dell’attenzione nelle operazioni di email marketing più disparate, rischiate di sprecare il vostro lavoro di selezione di liste email strategiche e costruzione del messaggio.

La sovraesposizione di termini come mascherine, saturimetro, termometro ha generato diffidenza, e infine orientato alcuni filtri spam che non accolgono più mail con oggetti contenenti queste parole. Dovrai dunque utilizzare la definizione più professionale, DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) e DPC (Dispositivi di Protezione Collettiva) per distinguerti da coloro che professionali non sono.

MODELLO EMAIL

4 – Orientati su modelli di mail semplici e di testo.

Grafica e immagini potranno esser un discreto accessorio, ma non prevaricante rispetto alla professionalità del tuo servizio e del tuo prodotto proposto.

5 – Evita un linguaggio troppo promozionale.

Parole o locuzioni come: sconti, ultimi sconti, sconti imperdibili, offerte, compra subito, acquista, affare, promozione eccezionale, etc, creano diffidenza nel migliore dei casi. Spesso infastidiscono il lettore.

INVIO MASSIVO

6 – Acquista un indirizzo IP dedicato

Un IP dedicato è un indirizzo IP statico e univoco, assegnato al vostro dominio, non condiviso o usato da altri domini. Si può pensare a questo come a una linea telefonica dedicata. 

Il principale vantaggio di un IP dedicato è legato al fatto che la qualità dei tuoi invii dipenderà unicamente da te. Nessun terzo, con suoi invii potrà influenza la reputazione del tuo IP.

Ciò rende meno probabile che finisca in black list, rende maggiore la capacità di consegna della piattaforma e allontana il pericolo di cadere nella temuta casella di spam. I destinatari della tua mailing list, riceveranno il tuo messaggio. 

7 – Non effettuare mai un unico invio massivo a tutto il tuo database email.

Fai una selezione attenta e strategica dei destinatari e suddividila in sottocategorie. Programma poi, una serie di piccoli invii. Aumenterai in questo modo la capacità di consegna della tua campagna di email marketing e ti assicurerai di tenere lontana la temuta opzione spam.

8 – Assicurati di aver selezionato la qualità e la quantità di contatti adeguato.

La scelta e la selezione dei destinatari è l’operazione preliminare di ogni campagna di email marketing.

Sei un operatore che produce, distribuisce e vende DPI e/o DPC, o prodotti di sicurezza e igiene sanitaria?

BTOMAIL è disponibile ad aiutarti per profilare al meglio mailing list per le categorie merceologiche su cui puntare per promuovere al meglio i tuoi prodotti.

DISISCRIZIONE

9 – Dai sempre all’utente la possibilità di disiscriversi dalla lista. 

Se il destinatario non è interessato e sceglie di disiscriversi, significa che non stai perdendo un cliente, ma raffini la tua mailing list. Se sceglie di continuare a ricevere le tue comunicazioni, può voler dire che è potenzialmente interessato, o magari non lo è in quel momento, o per quel prodotto o promozione specifica, ma potrebbe esserlo nel futuro, a una tua prossima comunicazione.

Ma è importante che sia sempre visibile e attiva la possibilità di disiscriversi dalla mailing list. Il non poterlo fare mal dispone il tuo interlocutore e non rispetta il GDPR.

10 – Riferimenti normativi.

Il moltiplicarsi delle operazioni di email marketing, dell’e-commerce e della comunicazione digitale, ha determinato l’emanazione di un complesso di regole e norme per proteggere la privacy e tutelare i cittadini. Bastano pochi riferimenti standard per esser irreprensibili. Compila e inserisci il seguente testo:

Informativa artt. 13 e 14 del Regolamento UE 2016/679 – Ragione Sociale – Via — – tel. +39— – titolare del trattamento – sta trattando i vostri dati (Ragione Sociale, indirizzo, telefono, fax se presente, indirizzo e-mail) provenienti da elenchi pubblici online, siti web o social network. Il trattamento e la conservazione dei dati sono attuati adottando misure tecniche, procedurali ed organizzative finalizzate al rispetto della loro riservatezza.

I riceventi hanno la possibilità di esercitare i diritti espressi negli artt. 13 e 14 del Regolamento UE 2016/679 fra i quali si ricorda, ad esempio, il diritto a richiedere la conferma dell’esistenza o meno dei dati che li riguardano, nonché l’aggiornamento, la rettifica, la cancellazione oppure, qualora abbiano interesse, l’integrazione degli stessi.

Sei ora pronto ad avviare la tua campagna di email marketing, sperando anche tu possa contribuire alla ripresa delle attività economiche e di unirti al nostro pensiero di incoraggiamento con cui auguriamo a tutti un vicinissimo orizzonte di piena ripresa delle attività! #AVANTITUTTAITALIA